17-02-2009
Dote Scuola Regione Lombardia. Negato il diritto allo studio tranne che alle “private”!

E’ molto strano il concetto di diritto allo studio in Regione Lombardia. Le “doti” e le ex borse di studio si ottengono “fino ad esaurimento delle risorse disponibili”. Molte famiglie in fila per chi arriva prima!

Come più volte denunciato dalla FLC e dalla CGIL Lombardia, anche quest’anno assisteremo ad uno “spettacolo” incredibile. L’ ”assalto  alla diligenza” per accaparrarsi la “famigerata dote” in tutte le sue tipologie e forme di erogazione. Non conta nulla avere i requisiti previsti dalla normativa per poter ottenere, ad esempio, l’ex borsa di studio ora “Dote”, in quanto tutto è soggetto alla dizione “fino ad esaurimento delle risorse disponibili”.

L’erogazione, poi, nasconde un vero e proprio taglio rispetto alle precedenti edizioni. La Regione ha, infatti,  pensato bene di dimezzare l’entità degli assegni in nome della “semplificazione”. La “dote sostegno al reddito” ora comprende anche le ex borse di studio (Legge 62/2000) e gli assegni per i libri di testo, ma con un dimezzamento dell’importo complessivo. Se prima uno studente di scuola media, con i due precedenti istituti, riusciva ad ottenere un contributo di 425 euro, oggi se ne ritrova in mano solo 220; così anche per gli studenti della scuola superiore: da 500 si passa a 320 euro. Un capolavoro compiuto da chi continua a sostenere che il diritto allo studio nella nostra Regione costituisce una priorità!

Un vero e proprio regalo, invece, lo riceve chi frequenta le scuole private che, oltre al consueto “buono scuola” (1.050 euro, come l’anno scorso), può ora usufruire anche della “dote sostegno al reddito”, un ulteriore “bonus esclusivo” che va da un minimo di 500 € ad un massimo di 1000 a seconda della tipologia di scuola.

Ma le “stranezze” e i “regali” proseguono anche quando si devono utilizzare alcuni indicatori reddituali per percepire le doti. Stranamente l’ISEE (che calcola anche il patrimonio) vale solo per la dote “sostegno al reddito”, cioè per i redditi bassi, ma non vale per il buono scuola. Per quest’ultimo niente ISEE, si applica invece il nuovo Indicatore della Situazione Reddituale (ISR, l’indicatore utilizzato per ottenere il “buono famiglia”), tradotto: l’ISEE senza il patrimonio e a vantaggio di chi è facile immaginarlo.

Ma la situazione più paradossale si è realizzata nella Formazione Professionale. Come era prevedibile, l’introduzione del sistema “Dote” ha avuto come conseguenza code di genitori fuori dai CFP pur di arrivare primi e poter iscrivere il proprio figlio al corso desiderato usufruendo al contempo dell’agognata “dote”. Ma spesso il sacrificio non è valsa la candela. Il grande sistema informatico della Regione ha fatto “cilecca”: dopo poche immissioni i terminali delle istituzioni formative si sono bloccati per l’esaurimento delle doti disponibili sul territorio o si sono “impallati” non accettando la contestuale richiesta d’iscrizione e fruizione delle doti, compresa quella di “sostegno al reddito”, da parte della famiglia. Un meccanismo “infernale” che alimenta non solo i dubbi ma i conflitti. Conflitti fra i vari Enti, siano essi privati o ex “pubblici”, che pur di intercettare le doti avviano “campagne” di marketing “senza quartiere” al limite dell’autolesionismo e in barba a qualsiasi programmazione territoriale di buon senso e conflitti tra le famiglie che pur d’iscrivere gratis i propri figli sono disposte a tutto. Il rischio poi è che, dopo aver iscritto i propri figli, si possa, comunque, restare “fuori” perché il corso triennale desiderato non raggiunge il numero sufficiente di iscrizioni/doti per renderlo remunerativo da parte dell’Ente che, per evitare di lavorare in perdita, potrebbe preferire non farlo partire con tutte le conseguenze che si possono immaginare.
Un meccanismo doppiamente infernale perché chi resta fuori (e già oggi rischiano di essere tantissimi), potrebbe essere incentivato a pagare di tasca propria l’iscrizione, visto che la Regione Lombardia prevede espressamente questa possibilità.
Se ciò dovesse avvenire, i 160 euro (per chi ha un ISEE inferiore a 15.458 euro) della “dote sostegno al reddito” che, per la prima volta, sono previsti anche per gli studenti frequentanti la Formazione Professionale, potrebbero risultare una vera e propria beffa.
Di seguito una sintetica scheda  delle Doti previste dalla Regione Lombardia in scadenza.

DOTE SCUOLA COMPONENTE “SOSTEGNO AL REDDITO
Per alunni delle scuole primarie , secondarie di primo grado, superiori e formazione professionale, frequentanti in Lombardia e regione limitrofa.
Requisito: certificazione ISEE inferiore o uguale a 15.458 euro (è valida la certificazione rilasciata entro un anno).
Importi: € 120 scuola primaria; € 220 scuola media; € 320 scuola superiore; € 160 formazione professionale.
��Domanda entro il 30 Aprile unicamente per via telematica.

DOTE SCUOLA COMPONENTE “BUONO SCUOLA”
Per alunni delle scuole paritarie (cioè private) o statali con retta (ad es. Istituto Alberghiero) primarie, secondarie di primo grado, superiori frequentanti in Lombardia e regione limitrofa.
Requisito: Indicatore Reddituale (cioè ISEE senza il patrimonio e conteggiando nel nucleo familiare solo genitori e figli a carico).
Importi: Con indicatore reddituale fino a € 8.348,74, il 50% della spesa, fino a un massimo di € 1.050. Con indicatore reddituale tra 8.348,75 e 46.597, il 25% della spesa fino a un massimo di € 1.050. I redditi da prendere in considerazione sono quelli del 2007 (dichiarazione dei redditi 2008).
Qualora il nucleo familiare abbia un ISEE inferiore o uguale a € 15.458, ha diritto ad un’integrazione ulteriore di € 500 (scuola primaria), € 700 (scuola media), € 1.000 (scuola superiore).

Per alunni portatori di handicap è previsto un ulteriore contributo di € 3.000.
��Domanda entro il 30 Aprile unicamente per via telematica.

DOTE SCUOLA COMPONENTE “MERITO”
Per alunni con votazione di almeno 8/10 per le superiori, 9/10 per la terza media, 100 e lode per il diploma di scuola superiore.
Requisito economico: ISEE inferiore o uguale a € 20.000, nessun requisito economico è richiesto per il diploma di scuola superiore.
��Domanda tra l’1 e il 30 settembre.



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