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Notizie e Iniziative Regionali

06-02-2012
Dimensionamento scolastico a.s. 2012/13. Tra 14 giorni scadono le iscrizioni e ancora non se ne sa nulla. Chi decide? Quando decidono? Cosa decidono? Quando informano?

Nell’incontro dello scorso Mercoledì 01 Febbraio, svoltosi a Roma, tra tutti gli Assessori all’Istruzione e alla Formazione e il Ministero, al quale ha partecipato anche il nostro Assessore Rossoni, pare che non si sia giunti ad un accordo su come applicare quanto previsto dall'articolo 19, commi 4 e 5, dal decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98 e successive variazioni, in materia di dimensionamento.
Non solo. L’incontro di aggiornamento già programmato per Venerdì 03 Febbraio al fine di riuscire a definire un atto programmatorio condiviso tra Regioni e MIUR su come provare a gestire quanto previsto dalla normativa in vigore, è stato annullato.
Questi i fatti!
La prima conseguenza di questa “generale” situazione è un obbligato slittamento dei tempi di deliberazione da parte delle Regioni che ricordiamo era fissato per il 31 Gennaio ‘12.
Per quanto attiene a Regione Lombardia, in ragione di quanto sopra, accadrà che neanche per questo Mercoledì la Giunta Regionale riuscirà a deliberare.
Regione Lombardia ha comunque deciso che, indipendentemente dal fatto che a Roma ci si “sbrogli” o meno, Mercoledì 15 prossimo pare provvederà in ogni caso a deliberare.
Su cosa e come delibererà Regione Lombardia?
 Diverse le ipotesi:
1. Regione Lombardia delibera per una tabella che, a quanto risulta, ha un complessivo di istituti da sopprimere per un totale di -53, ovvero 5 in più rispetto a quanto comunicato nell’incontro in Regione del 31 Gennaio scorso. Provando a ricostruire i numeri, sapendo che Regione non ha mai, fino ad ora, provveduto a fornirli, trincerandosi dietro il fatto che non gli sono stati ancora consegnati tutti per intero, dovremmo avere, il condizionale è fortemente d’obbligo, la seguente situazione:

Bergamo -3
Brescia -3
Como -1
Cremona 0
Lecco -1
Lodi 0
Mantova -1
Milano -31
Monza Brianza -2
Pavia -3
Sondrio -5
Varese -3
Totali  -53

2. Il MIUR, in accordo con il MEF, a norma di legge,( quella del 15 luglio 2011 n. 111) potrebbe orientarsi per decidere, nel rispetto della norma che abolisce le Direzioni Didattiche e le Scuole medie di I°, di dar corso ad una serie di folli economie, già calcolate e impegnate in sede di finanziaria, visto il non pervenire ad un accordo, e quindi  di essere lui stesso, il MIUR, per tramite le USR, a definire il piano di attuazione delle riduzioni.

3. Potrebbe anche accadere che Regione Lombardia, al di là degli orientamenti del MIUR e del MEF(che a questo punto attuerebbero il progetto originale di –24 autonomie), decida comunque di tagliare di più al fine di dare soddisfazione a quanto previsto dall’art.5 del P. d. L. e cioè del poter gestire delle risorse, sia esse di ordine economico o umane, “in proprio”. Vedasi il nostro comunicato in proposito: http://www.flccgil.lombardia.it/cms/view.php?cms_pk=3169&dir_pk=112

La situazione, al quanto ingarbugliata, rischia di complicarsi ancora di più per via del fatto che a breve nella nostra Regione sembrano incerti i destini di chi è deputato a decidere.
A complicare il tutto, infatti, è sorta, proprio in queste settimane ,la questione del rimpasto della Giunta Regionale, ovvero l’obbligo imposto a Formigoni di affidare due Assessorati al genere femminile.
Tra le tante ipotesi che circolano vi è anche quella che vedrebbe coinvolto l’attuale Assessorato all’Istruzione, Formazione e Mercato del lavoro, attualmente gestito da Rossoni.
In proposito si parla di uno sdoppiamento dello stesso tra, Mercato del Lavoro da una parte che resterebbe in capo ancora a Rossoni, e Istruzione e Formazione dall’altra, da affidare ad una nuova “Assessora”.
I nomi che circolano vedono Valentina Aprea in pole position e in l’alternativa Eugenia Scabini, docente della “Cattolica”, proposta da Maurizio Lupi del PDL e Vice Presidente dell’attuale Camera dei Deputati.
Detto tutto questo, alla FLC CGIL Lombardia, interessa segnalare come non sia possibile, a 14 giorni della scadenza delle iscrizioni al secondo ciclo, che ancora non si conoscano i destini organizzativi e logistici delle scuole autonome lombarde: se queste avranno un Dirigente Scolastico o un reggente, se queste avranno autonomia o verranno aggregate, quali saranno le cattedre dei docenti e i posti di lavoro del personale ATA delle scuole interessate, quali indirizzi verranno confermati o meno, quali possibilità di scelta per il proseguo agli studi superiori possono essere date alle famiglie e più in generale all’utenza.
Tutto questo è una follia!
FLC CGIL Lombardia chiede a USR e a Regione Lombardia di uscire da questo “limbo” forte di indecisioni e di protagonismi.
Chiede informazione e trasparenza,
chiede di conoscere i programmati destini della scuola pubblica in Lombardia.

Alleghiamo comunicato stampa.



File allegati
Comunicato stampa FLC CGIL Lombardia doc - 146,00 Kb -

 
 
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