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Contratti Integrativi

23-12-2015
Università. L’ASSENZA DI ACCORDO E’ UN DANNO PER LE LAVORATRICI E LAVORATORI !


Comunicato congiunto FLC CGIL-CISL FED. Università degli Studi di Pavia

Ogg: Ipotesi accordo 2014 – Preintesa 2015

Al Personale Tecnico e Amministrativo dell’Università di Pavia

Durante l’incontro di contrattazione del 11 Dicembre, come organizzazioni sindacali FLC-CGIL e CISL Fed. UNIVERSITA’ abbiamo dichiarato la nostra disponibilità ALLA STIPULA, SEDUTA STANTE, DELL’IPOTESI DI ACCORDO ANNO 2014 E ALLA FIRMA DELLA PREINTESA ANNO 2015, previo CONSULTAZIONE delle lavoratrici e lavoratori.

Purtroppo, durante l’incontro stesso, abbiamo appurato e preso atto che altre componenti al tavolo della contrattazione, seppur con argomentazioni diverse, del tutto legittime e circostanziate,  non erano dello stesso nostro avviso.

Va da sé che senza una maggioranza al “tavolo” della Contrattazione non è possibile sottoscrivere ipotesi di accordo.

Auspichiamo si tratti dell’ultimo momento di impasse in questo lungo e sofferto periodo di contrattazione integrativa e che a partire dal prossimo incontro di contrattazione (previsto il  21 Gennaio 2016), si  pervenga finalmente ad una soluzione positiva e  definitiva dell’intera travagliata vicenda che dura ormai da quasi 1 anno e mezzo.

Ci sono una serie di cause, concause, responsabilità che hanno determinato il ritardo e generato questa situazione (vi rinviamo per i dettagli al documento in allegato).

E’ comunque per noi evidente sin dall’inizio che niente di quanto rilevato dai Revisori dei Conti possa essere “imputato” al Personale Tecnico-Amministrativo – Tutto - dell’Università di Pavia che, in nessun modo, deve essere chiamato a risponderne.

Ciò premesso,

considerato che:

­ un eventuale ricorso giudiziario avrebbe comportato il blocco totale della contrattazione integrativa sulla parte economica, non solo per gli anni 2014 e 2015, ma anche per gli anni a venire..

­ la mancata sottoscrizione di accordi/intese, pur con la piena consapevolezza degli evidenti ed eventuali limiti, avrebbe, di fatto, delegato l’intera gestione del salario accessorio alla totale discrezionalità dell’Amministrazione;

e preso atto:

­ che la delegazione di Parte Pubblica ha affermato  in più occasioni al tavolo della contrattazione  che non sarà richiesta  al singolo dipendente alcuna  restituzione di quote di salario accessorio eventualmente percepite in più negli anni scorsi;

­ che la sottoscrizione dell’ipotesi di accordo 2014, pur trattandosi ormai di una mera ratifica - essendo ormai già state quasi totalmente pagate le indennità relative a tale anno - è comunque premessa indispensabile e obbligatoria per la definizione degli accordi relativi agli anni successivi;

­ che la definizione di una preintesa per l’anno 2015, in attesa della certificazione dei Revisori, consentirebbe comunque di fissare i limiti finanziari entro i quali l’eventuale ipotesi verrebbe definita e di procedere con immediatezza al pagamento delle indennità non ancora liquidate;

­ che le indennità ancora da corrispondere sono le seguenti:

o Personale B, C, D:

 2014, autisti (residuo)

 2014, D, risultato

 2015, tutte ad esclusione dell’indennità mensile (IMA)

o Personale EP:

 2014 e 2015, risultato

 2014 e 2015, interim

 Dicembre 2015, posizione;

­ che la sottoscrizione di tali accordi non possa essere disgiunta da una chiara definizione delle modalità di rientro dal debito, nonché da una revisione, in sede di contrattazione decentrata, degli incarichi attribuiti al Personale EP e delle rispettive indennità;

­ che l’Amministrazione ha ritirato la proposta di un taglio del 10% alle indennità EP sul 2015, a seguito di forte, motivata, contrarietà della Delegazione sindacale;

­ che è stata più volte manifestata dal Delegato del Rettore alle Risorse umane una forte e credibile volontà affinché, definite tutte le problematiche sopra riportate, si possa procedere con rapidità in sede di contrattazione integrativa al confronto sulle questioni di rilievo relative al Personale: benessere lavorativo, tutele, progressioni orizzontali (PEO);

RINNOVIAMO E DICHIARIAMO PUBBLICAMENTE LA NOSTRA VOLONTA’ DI SOTTOSCRIVERE QUESTE IPOTESI DI ACCORDO IN TEMPI RAPIDI E INVITIAMO tutti i soggetti coinvolti al tavolo della contrattazione ad esercitare in questa fase delicata, grande senso di realismo e responsabilità. Siamo fermamente convinti che un ulteriore ritardo, o peggio ancora un mancato accordo in questa fase, comporterebbe in particolare per gli anni a venire, un danno per tutte e lavoratrici ed i lavoratori di questo Ateneo.

 

PAVIA, 16 dicembre 2015

 
 
FLC CGIL – CISL Fed. Università di Pavia




 
 
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