Le prime proiezioni che si stanno delineando nella nostra indagine "a campione"
( con la cortese collaborazione di alcuni Enti) sui centri di formazione professionale
accreditati della Lombardia, confermano una tendenza già presente negli ultimi
anni sui percorsi (I anno) di IeFP:
un "boom" d’iscrizioni che dovrebbe superare e non di poco le 13.500 unità.
Il dato fa ancora più sensazione perché non siamo, sino ad oggi, a conoscenza
delle iscrizioni ai percorsi triennali avviati nelle scuole statali, ma se la
tendenza è questa, anche negli Istituti professionali di Stato il risultato dovrebbe
prevedere adesioni in aumento.
L'anno scorso tutta la IeFP lombarda ebbe 15.602 iscrizioni all'indomani del
termine (senza considerare, quindi, il fenomeno dei drop aut da conteggiare nel
successivo mese di Giugno nel sistema della Formazione Professionale).
Vedremo poi, complessivamente, questo risultato che incidenza avrà sulle iscrizioni
nelle scuole secondarie superiori della nostra regione.
Se questi dati verranno confermati, per Regione Lombardia si porrà il problema
di come "coprire", con un sufficiente numero di doti, le iscrizioni che non coincidono
mai con le risorse a disposizione.
Nel 2011, infatti, furono assegnate ai centri di formazione accreditati "solo"
11.500 doti. Siamo quindi lontani dai 13.500 allievi frutto della nostra proiezione.
Le 500/1000 doti che solitamente rappresentano la "riserva" accantonata da Regione
Lombardia sono assolutamente insufficienti per colmare la differenza in più che
si sta mettendo in evidenza.
Vengono confermati anche i "fenomeni" che avevano caratterizzato le iscrizioni
degli anni scorsi, primo fra tutti il fenomeno delle iscrizioni in "soprannumero"
ai corsi di "operatore del benessere".
Dalle nostre proiezioni si dovrebbero di nuovo superare le 3.500 unità a fronte
di un "contingentamento" ( quota di copertura percentuale diversificata da provincia
a provincia) che dovrebbe tramutarsi all'incirca in 2.300 doti. Si dovranno di
conseguenza "orientare" ben 1.200 allievi in altri corsi, anche per cercare di
raggiungere il numero minimo di corsisti che consentano di confermare l'avvio
dei corsi stessi entro il 30 marzo p.v. .
Altro fenomeno che dovremo approfondire riguarda gli iscritti disabili certificati
che, sempre dalla proiezione della nostra indagine, sarebbero in diminuzione o
addirittura quasi "scomparsi" nonostante l'avviso prevedesse un tetto massimo
di cinque per classe.
Che sta succedendo?
Non vorremmo che anche nella Formazione Professionale accreditata si avviasse
un "processo" che tende ad escludere queste iscrizioni apparentemente "scomode"
come spesso, purtroppo, avviene nelle scuole paritarie, anche a fronte di un'aggiuntività
pari a soli 3.000 euro per dote.
Torneremo ad analizzare le iscrizioni nella Ie FP a "bocce ferme" con la consapevolezza
che per valutare compiutamente le conseguenze nel sistema della Formazione professionale
dovremo attendere il prossimo mese di Giugno quando si dovranno prendere in considerazione
i "flussi" derivanti dalle bocciature nelle scuole secondarie superiori.
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